Leggo il file che genera il tuo telefono e ti dico cosa dicono i 47 controlli: livello di rischio, segnali principali, cosa è normale e cosa no. Risposta in 2 giorni.
Consulenza privata · una persona, non un abbonamento
Il dubbio non si spegne con un'app. Serve qualcuno che guardi.
L'app ti dice che c'è un segnale. Per sapere cosa è serve collegare il telefono al computer e aprire le porte che Android tiene chiuse a tutte le app. Quel lavoro lo faccio io, a mano, sul tuo telefono — e ti consegno un referto scritto in italiano che si capisce.
Spiegato semplice: perché l'app da sola non basta
Immagina il telefono come una casa, e Android come la padrona di casa.
- L'app è un'inquilina. Abita dentro la casa e la guarda tutti i giorni. Vede le stanze in cui la padrona la lascia entrare — e sono tante: le app installate, i permessi, quanto ha trasmesso ciascuna, le celle telefoniche, il calore, il Bluetooth, il Wi-Fi. Sono 47 controlli, e girano da soli sul telefono ogni volta che avvii una scansione.
- Ma alcune porte restano chiuse. Non solo alle app cattive: a tutte le app, anche alle oneste. Android le tiene chiuse apposta, perché un'app capace di aprirle sarebbe pericolosa in mano a chiunque. Il risultato è che l'app onesta e lo spyware si trovano davanti alla stessa porta chiusa.
- Il cavo è la chiave di servizio. Quando il telefono è collegato al computer non parla più da inquilino: parla da tecnico. Quelle porte si aprono, e dietro c'è quasi tutto quello che serve per passare da «c'è qualcosa che non torna» a «ecco cos'è, ed ecco la prova».
Chiunque ti venda un'app dicendo che da sola ti dà la certezza, o non lo sa o non te lo sta dicendo. La certezza è app + cavo. L'app guarda ogni giorno; il cavo guarda a fondo una volta.
Le tre porte che si aprono solo col cavo
- 1. Chi sta parlando con chi, adesso. L'elenco delle connessioni aperte lo tiene il cuore del sistema. Alle app è negato — l'abbiamo verificato sul telefono vero, non dedotto da un manuale, e l'app lo scrive nero su bianco nella sezione «limiti di questa scansione». Col cavo si legge per intero: indirizzo per indirizzo.
- 2. Il diario di cosa è andato storto. I registri di sistema raccontano i blocchi, gli errori, i programmi che sono morti male. Android non li fa leggere a un'app normale. Spesso è proprio lì che uno spyware lascia il segno, perché il software fatto per nascondersi sbaglia come tutti gli altri.
- 3. Il traffico vero, non il conto della spesa. L'app sa quanti megabyte ha trasmesso ogni programma — è già molto, ed è come ci siamo accorti di cose reali. Col cavo si cattura il traffico e si guarda con chi parlava davvero, leggendo il certificato dall'altra parte. È la differenza fra «ha trasmesso 5 MB di notte» e «ha trasmesso 5 MB a questo server, intestato a questa società».
- E in più: lo strumento di Amnesty International. Dal computer eseguo MVT, lo strumento forense che Amnesty International ha pubblicato per cercare le tracce di Pegasus e Predator, con gli indicatori pubblici aggiornati. È lo stesso strumento usato dai ricercatori nelle inchieste che hai letto sui giornali. Non lo abbiamo inventato noi, ed è esattamente per questo che vale.
Come funziona — cosa succede, passo per passo
- 1. Mi scrivi. Racconti cosa ti succede e da quando. Ti rispondo io, non un modulo automatico, e ti dico subito se secondo me serve o se stai spendendo soldi per niente.
- 2. Installi l'app e fai una scansione. È gratuita da Google Play e gira sul tuo telefono. Poi con un tocco esporti la diagnostica cifrata: è un file protetto che genera il telefono. Me lo mandi.
- 3. Guardo il file. Leggo cosa hanno trovato i 47 controlli e ti dico cosa vedo. Se basta questo, finisce qui e non ti faccio spendere altro.
- 4. Se serve, si collega il cavo. Solo quando il file ha mostrato qualcosa che va guardato meglio. Qui si aprono le tre porte, e qui arriva la risposta certa.
- 5. Ricevi un referto scritto. In italiano, che si capisce, con scritto cosa ho trovato, cosa significa, cosa puoi fare — e cosa non sono riuscito a escludere.
Non mi dai mai password. Non entro nel tuo telefono da remoto, non ho accesso ai tuoi account, non leggo i tuoi messaggi. Analizzo un file che generi tu, e — se si arriva a quel punto — un telefono che hai in mano tu.
I tre livelli
Il referto completo, controllo per controllo, con cosa fare in concreto e in che ordine. Consegna in 3 giorni, una revisione compresa se qualcosa non ti è chiaro.
Le tre porte chiuse, più MVT di Amnesty International. Si fa di persona o con il telefono nelle mie mani: il prezzo lo concordiamo prima, perché dipende da dove sei e da quanto c'è da guardare. Nessuna sorpresa in fattura.
Lavoro come privato: emetto ricevuta per prestazione occasionale. Il prezzo si concorda prima di cominciare e non cambia dopo. Analizzo solo dispositivi di tua proprietà: non aiuto nessuno a controllare il telefono di qualcun altro, mai, per nessuna cifra.
Richiedi il primo passo
Racconta cosa ti succede: ti rispondo io, non un modulo automatico. Ricevi subito una conferma di ricezione via email; la risposta nel merito arriva entro 1-2 giorni lavorativi.
Preferisci scrivere direttamente? support@mythossentinel.com
Quello che non ti prometto
Questa è la parte che le altre pagine non scrivono, ed è la ragione per cui puoi fidarti del resto.
- Non ti dirò mai «sei spiato al 100%» né «sei pulito al 100%». Chi te lo dice ti sta vendendo tranquillità, non un'analisi. Ti dirò cosa ho visto, quanto pesa, e quanto sono sicuro.
- Pegasus e gli spyware di Stato non si confermano così. Cerco gli indicatori pubblici di Amnesty International, e se ne trovo te lo dico. Ma una conferma vera richiede un laboratorio forense, e se siamo lì te lo dico invece di prenderti i soldi.
- Se il telefono è pulito, il referto lo scrive. «Pulito» è un risultato che vale, e lo paghi uguale, perché il lavoro per arrivarci è lo stesso.
- Non rimuovo niente di nascosto. Se trovo uno stalkerware commerciale ti guido a toglierlo — ma prima parliamo di quando toglierlo, perché chi ti controlla si accorge nel momento esatto in cui diventa cieco, e a volte quello è il momento più pericoloso.
Domande frequenti
Devo darti la password del telefono o dei miei account? Mai. Non me le dare nemmeno se insisti: non mi servono e non le voglio.
Posso comprare il software per PC e usarlo da solo? No, non lo vendo. È lo strumento con cui lavoro, non un programma da installare. Quello che compri è il mio tempo e quello che ci trovo dentro.
È legale? Sì, se il telefono è tuo. Analizzo solo dispositivi di proprietà di chi me li porta, e su questo non faccio eccezioni.
E se non trovi niente? Ricevi lo stesso il referto con tutto quello che è stato controllato ed escluso. Sapere cosa è stato guardato è metà del valore.
Quanto ci vuole? Due giorni per il primo livello, tre per il secondo. Per l'analisi col cavo dipende da quando riusciamo a vederci: te lo dico prima, non dopo.